.:Storia delle Terre:.
Lontano nei tempi, quando la storia delle Terre Invisibili era ancora lontano dall’essere scritta, le razze che conosciamo non esistevano. O almeno questo le leggende ci raccontano.
Gli splendidi ed incontaminati territori su cui oggi vaghiamo alla ricerca di un senso nel
vivere vedevano il passaggio di esseri che oggi più non sono: i Priminati.
Loro si chiamavano con un altro nome, usavano un’altra lingue, ma tutto ciò che sappiamo ora
è solo che essi erano praticamente degli esseri perfetti, che in loro racchiudevano la
bellezza elfica, la forza orchesca, l’ingegno nanico e tutte le altre caratteristiche che
oggi vediamo distribuite tra le genti che affollano la Taverna di Angarid.
Si spostavano
usando delle creature alate, sagge e possenti, che loro chiamavano draghi. Purtroppo, per
non si sa quale motivo, essi decisero di abbandonare il terreno su cui vivevano, forse perché
ne avevano trovato uno migliore, dicono alcuni, oppure perché stanchi e vogliosi di cambiare,
come sostengono altri… Volarono via con le loro cavalcature, lasciando solo alcuni draghi a
vegliare la loro proprietà. I più grandi e possenti si dice che ancora oggi riposino in un
profondo sonno nelle profondità delle grandi montagne del nord, pronti a risvegliarsi al richiamo
dei loro antichi padroni, mentre i più giovani ancora di tanto in tanto si fanno vedere.
E sono testimoni dei grandi fatti che sconvolgono oggi le nostre terre.
Però non tutti i Priminati scelsero la via che lontano portava, e decisero di rimanere ove
avevano vissuto per lungo tempo.
Questi piccoli gruppetti di Priminati iniziarono ad essere sempre più solitari, a mutare
le proprie abitudini, le proprie idee… man mano che il tempo passava, essi andavano
specializzandosi.
Alcuni di questi gruppi iniziarono a venerare la forza, la potenza, la guerra ed il caos….
Divennero inarrestabili combattenti senza paura, capaci di lunghe corse ed interminabili sforzi
fisici… divennero Orchi!
Altri loro fratelli, invece, rabbrividivano nel vedere come questi gruppi erano mutati… e
iniziarono ad evitare le pratiche che avevano portato all’imbarbarimento. La natura li attraeva,
nella sua perfezione… la voglia di ricrearla, di replicare i dolci suoni degli uccellini,
di imitare i colori dei piumaggi… ma anche l’agilità felina o la vista delle aquile erano
tutte cose che questi ricercavano… Divennero più snelli ed agili, ma più deboli e meno dediti
alle armi… erano ormai gli elfi!
Queste due razze erano in pratica le due facce della stessa medaglia, le due metà che unite
formavano ciò che oramai non c’era più…
Senza più i loro padri, elfi ed orchi si incontrarono e battagliarono molte e molte volte,
come bimbi che lottano per il dominio di un gioco molto più grande di quello che loro pensano
sia.
Ma la maggiore differenza tra le due razze risiedeva nella malinconia tipica degli elfi,
dei due gruppi quello più legato ai ricordi dei loro progenitori. A differenza degli orchi,
che ora erano liberi di fare ciò che volevano, gli elfi ripensavano ai tempi che furono,
ed alcuni di essi cercavano addirittura di tornare grandi come i loro padri.
Questi decisero di dedicarsi alle arti magiche e si riunivano in luoghi segreti, nel profondo delle caverne, a sperimentare magie e a ricercare di unire alle loro caratteristiche anche quelle degli orchi, come rabbia e coraggio. Divennero elfi definiti Oscuri, a causa del buio delle caverne, o Drow, come loro invece usavano dire.
Tra gli elfi chiari, invece, la scissione avvenne a causa della differenza di vedute su
come trattare i drow e gli orchi. Una parte di questa razza, infatti, sosteneva che
bisognasse rispettarli, così come la natura permette ad animali predatori di vivere
insieme a quelli più mansueti. Essi adoravano la natura più di tutto, e presto vennero
chiamati Elfi Silvani,a causa delle loro comunità arboree.
Gli Elfi restanti, invece, divennero Elfi Alti, sia a causa della loro maggiore altezza,
che del loro modo di vedere le cose squadrandole “dall’alto in basso”…
Ma intanto che questi grandi movimenti avvenivano e passavano i secoli, qualcosa accadde:
alcuni Priminati fecero il loro ritorno nelle Terre Invisibili.
Ma essi non erano più gli esser perfetti di prima.. avevano, infatti, perso la loro saggezza
e neutralità verso gli eventi… Erano, infatti, alcuni priminati cacciati dai loro simili
poiché si erano lasciati contagiare da delle idee che non permettevano loro di vedere le
cose col distacco che una volta era loro proprio.
Alcuni di loro erano divenuti buoni, prodighi, disponibili a soffrir pur di non far più
soffrire qualcun altro… erano ora quei candidi esseri che raramente ma con gioia vediamo
comparire ancora e che con se recano un aura di bontà infinita: gli angeli.
Ma assieme a loro era giunta anche la controparte malvagia, e cioè quei priminati che
godevano delle sofferenze altrui, del male inferto, dei lutti causati… anche i demoni
facevano la loro comparsa, per la sventura di tutti noi.
Con questi ultimi giungevano anche i loro stupidi e letali servitori: i troll.
Esseri quasi incapaci di ragionamenti propri, ma che, se scatenati, hanno in corpo la rabbia
necessaria per abbattere un intero bosco.
Gli angeli, invece, portarono con loro le fate ed i folletti, piccoli esseri che i Priminati
avevano creato cercando di riprodurre la bellezza luce dell’alba riflessa dalle gocce di
rugiada sui fiori e sui funghi dopo aver abbandonato le Terre Invisibili.
Le Terre andavano sempre più popolandosi, e le lotte per i territori sempre più accanite…
Tutti volevano essere padroni di un territorio, e le spedizioni esplorative sempre più frequenti.
Fu così che altre due razze vennero alla luce.
Un gruppo di elfi silvani, un giorno, giunse in una radura incantevole, popolata da strani
esseri che erano l’unione perfetta tra persone e natura.
Esseri con busto e braccia, oltre
ad una strana testa meno allungata rispetto alla loro, e con orecchie più piccole e tonde,
ma che avevano un corpo di cavallo che lo reggeva. Questi si chiamavano col nome di centauri
e sostenevano che erano i figli prediletti di Gea, la loro divinità, mentre gli elfi sostengono
essere Elynrien la creatrice di tutto, che ha loro più cari tra tutti i suoi figli.
Nel buio delle caverne, invece, i crudeli drow incontrarono in una caverna molto al di sotto della terra degli esseri ancora più strani, dai modi spicci e con lunghe barbe ma corti arti. Vennero chiamati Nani dai loro scopritori. Essi erano forti e robusti lavoratori, instancabili nella loro ricerca di luccicanti pietre e materiali pregiati. Adoravano Ares, il loro dio, e da lui discendevano, almeno secondo le loro storie.
Oramai siamo quasi giunti ai giorni nostri, almeno in confronto ai millenni che in breve abbiamo narrato.
I centauri, per quanto perfetti agli occhi di alcuni, invidiavano l’agilità degli elfi e la
loro mobilità in mezzo al fitto del bosco ed erano vogliosi di distaccarsi dalla loro natura
animale. Fu per questo che una parte decise di rinnegare colei che li aveva creati,
per lodare Ares ed ottenere i suoi favori…
Cosa successe dopo, non si sa… ma comparvero nelle Terre Invisibili degli esseri con il
busto simile a quello dei centauri, ma con due gambe al posto del corpo equino… Erano gli
uomini che facevano la loro comparsa nel mondo.
Quando gli uomini vennero a contatto coi popoli elfici, non riuscirono ad evitare di rimanere
stupiti di fronte a quel popolo con radici così lontane ed antiche, con usi e costumi così
raffinati, con un aspetto così superbo. E così, a parte alcune unioni miste, che crearono
una nuova razza, denominata mezzelfa dagli uomini, gli umani vivevano sognando di diventare
come quel popolo che tanto ammiravano o addirittura come i priminati, di cui spesso
sentivano parlare dagli elfi.
E come già molte volte era accaduto, questo desiderio ebbe delle conseguenze: alcuni
umani iniziarono a studiare la magia, sfruttando alcune informazioni sottratte ai drow o ai
demoni... Come già accadde prima, il desiderio di raggiungere ciò che non è più portò a
nefaste conseguenze, e anche i vampiri cominciarono a calpestare l’erba.
E poi, nell’era scorsa, anche i mannari fecero la loro comparsa.
Un gruppo di umani, desideroso di conquistare un territorio occupato da quelli
che una volta loro chiamavano fratelli, attaccò all’improvviso e sterminò un’intera
tribù di centauri. Gea, già offesa dal loro tradimento di secoli prima, non accettò
questo insulto ai suoi prediletti, e decise di punire i colpevoli con una maledizione.
Ed ora sono tornati ad essere per metà animali, come erano prima...
Ultima razza comparsa e quella degli halfling: paciosi esseri umanoidi dall’aspetto
tozzo e dalla mente acuta. Non si sa da dove provengano o da chi siano discesi...
ma intanto un gruppetto di questi buffi esseri si è già stabilito nelle nostre terre.
Migliaia di anni sono passati, le leggende si sono moltiplicate, e la storia appena narrata
è una sola di queste.. forse la più probabile, o forse la più incredibile...
ma di certo la più meravigliosa di tutte.
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